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info@ecosviaggi.com
0963253627
Durata: 23 Apr 2020 - 26 Apr 2020
Luogo: UMBRIA
Available Seat: 48
Prezzo: 230€
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  • 23 Aprile Ore 23.30 Ritrovo dei partecipanti nei luoghi designati, partenza dallo svincolo di Sant’Onofrio (VV) – Soste tecniche per pick up passeggeri lungo il percorso.

    24 Aprile Colazione lungo il percorso a carico dei partecipanti; Arrivo a Cascia, a seguire Celebrazione S. Messa c/o Santuario S. Rita da Cascia; Visita guidata con Padre Agostiniano del Monastero; Pranzo al Sacco; Visita ai luoghi di S. Rita (Roccaporena); Sistemazione in Albergo (camera doppia con servizi interni), Cena e Pernottamento

    25 Aprile Colazione e Trasferimento ad Assisi. A seguire visita di Assisi; Pranzo; Prosieguo della visita alla scoperta dei luoghi legati alla vita di S. Francesco; Partenza per Perugia, Cena Pernottamento.

    26 Aprile Sveglia. Colazione. Partenza per Collevalenza. Visita al santuario. Santa Messa; Partenza per il rientro in Calabria. Fine dei servizi

  • PERUGIA – HOTEL PERUSIA – 3 stelle

    http://www.hotelperusia.absoluitaly.it/

    PERUGIA – HOTEL CASCIA – 3 stelle

    https://hotelmontemeraviglia.magrellihr.com/

  • Quota individuale di partecipazione € 230,00
    Supplemento singola € 60,00
    Quota infant € 65,00
    Quota child € 185,00

    La quota comprende

    La quota comprende: Viaggio in Bus GT. Sistemazione in camera doppia presso Hotel Monte Meraviglia Cascia **** con trattamento di Mezza Pensione e con bevande incluse. Hotel Perusia Hotel La Villa **** con trattamento di Mezza Pensione e con bevande incluse. 1 Pranzo lungo il percorso. Assistenza Tecnica e Spirituale. Guida professionale in italiano per Assisi. Guida per Perugia. Assicurazione RC, parcheggi e pedaggi.

    La quota non comprende: Mance ed extra di carattere personale, supplemento camera singola(20€), tutto ciò che non è menzionato nella dicitura “la quota comprende” Quota infant 0-2 anni 60€-Quota child 3-13 anni 185€

  • La città di ASSISI Città santa della cristianità, Assisi è meta continua dei pellegrini che vogliono vedere i luoghi ove San Francesco nacque, operò e morì.
    In questo piccolo centro adagiato sui contrafforti del monte Subasio è normale quindi che tutte le cose parlino del Santo, anche quelle forse a lui più lontane.Unitamente alla quasi totalità del suo territorio, Assisi nel 2000 è stata inserita nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Per l’Unesco, costituisce un esempio unico di continuità storica di una città-santuario dalle sue origini umbro-romane e medioevali fino ad oggi.

    Il comitato del Patrimonio Mondiale ha incluso anche la Basilica e altri luoghi francescani nella sua lista perché rappresentano un insieme di capolavori del genio creativo umano e un riferimento fondamentale per la storia dell’arte in Europa e nel mondo.
    In particolare, la Basilica di San Francesco viene definita esempio straordinario di un tipo di complesso architettonico che ha influenzato lo sviluppo dell’arte e dell’architettura.Assisi Basilica San Francesco. Festeggiato il 4 ottobre come il Santo Patrono d’Italia, San Francesco d’Assisi, cultore di uno stile di vita umile e povero, è il Santo più amato dagli italiani. Nella città umbra, la Basilica dedicata al Santo custodisce le spoglie del “poverello d’Assisi” ed è meta di migliaia di pellegrini.

    Essendo il luogo di nascita dell’ordine francescano, sin dal medioevo Assisi è stata associata con il culto e la diffusione del movimento francescano nel mondo, focalizzando così su un messaggio di pace e tolleranza anche le altre religioni.
    Francesco morì all’età di circa 44 anni e già due anni dopo, il 16 luglio 1228, ebbe luogo la solenne canonizzazione in Assisi. Nello stesso giorno Papa Gregorio IX pose la prima pietra della futura Basilica, destinata a diventare la casa madre dell’ordine Francescano.

    Ma non è chiara l’intenzione iniziale dei progettisti. Infatti ancora oggi i critici non sono riusciti ad interpretare la discordanza stilistica fra la Chiesa inferiore e la Chiesa superiore.
    Si avanza l’ipotesi che il Santuario sia stato pensato fin dal principio come chiesa a due piani, di cui la parte inferiore, (destinata ad accogliere le spoglie di San Francesco) sarebbe stata la chiesa commemorativa, mentre la superiore serviva per le solennità liturgiche: infatti nell’abside si erge il trono papale ed il Papa stesso è Vescovo di questa chiesa.
    La Chiesa inferiore, invece, assume la funzione tipica di “cripta”, cioè di mausoleo eretto sul sepolcro di un Santo, come negli antichi templi paleocristiani.Il Santuario di Assisi è una delle più antiche chiese gotiche esistenti in Italia e la Basilica ha le pareti decorate con affreschi di Cimabue, Giotto, Simone Martini e Pietro Lorenzetti.
    Nessun’altra chiesa può, da questo punto di vista, reggere il confronto con la Basilica di Assisi.

    COLLEVALENZA: Il 18 settembre 1951, Madre Speranza Alhama Valera, Fondatrice della Famiglia dell’Amore Misericordioso, si stabilì con le suo suore e con i Figli dell’Amore Misericordioso nel piccolo paese di Collevalenza, a sud-est di Todi. Qui, secondo le indicazioni del Buon Gesù, iniziò la costruzione del Santuario dedicato all’Amore Misericordioso di Dio.
    Il progetto del Santuario venne affidato all’architetto spagnolo Julio La Fuente, la costruzione del complesso iniziò nel 1953 per terminare nel 1975, ed è uno dei più arditi esempi di architettura moderna.Il 22 novembre 1981 Sua Santità Papa Giovanni Paolo II visitò il Santuario e il 17 aprile 1982 lo elevò a Basilica minore.

    La facciata del Santuario è caratterizzata da un portico costituito da una grande pensilina in cemento sovrastata da un’ampia vetrata; sulla scalinata antistante s’innalza, per 46 metri, il campanile. Il complesso è composto da tre parti: Il Santuario di Gesù Amore Misericordioso dove troneggia il grande Crocefisso ligneo policromo, che attira e fa comprendere l’Amore divino e misericordioso.

    La Basilica dell’Amore Misericordioso a navata unica con sei cappelle per lato, costituite da cilindri leggermente distanziati gli uni dagli altri per lasciare penetrare la luce, e coperti da una grande lastra in cemento armato che dà unità a tutto l’insieme. Rialzata di alcuni gradini rispetto al resto della chiesa troviamo l’area presbiteriale, interamente in marmo bianco che ospita al centro l’altare maggiore, il leggio e il tabernacolo. Dietro l’altare è presente un grandioso organo a canne opera della Pontificia Ditta Organaria Tamburini di Crema.

    La Cripta è dedicata a Maria Mediatrice e ospita la tomba della Beata Madre Speranza, morta a Collevalenza l’8 febbraio 1983.
    Il Santuario, la Basilica e la Cripta sono un tutt’uno: tutto parla di questo tenero abbraccio paterno e materno di Dio che attende ed accoglie.

    Il 31 maggio 2014 nel Santuario dell’Amore Misericordioso si è celebrato il rito di Beatificazione di Madre Speranza (a seguito di un miracolo avvenuto per sua intercessione nel 1999)
    Festa del Santuario: Cristo Re, Amore Misericordioso.
    Da vedere: Sulla sinistra del Santuario è possibile raggiungere il pozzo, profondo 122 metri, fatto scavare dalla Madre Speranza, per espressa Volontà del Signore nel punto in cui Lui le indicò. I lavori furono terminati alla fine dell’anno 1960. Dal pozzo scaturisce senza sosta l’Acqua dell’Amore Misericordioso che alimenta le Piscine e la fontana vicina, dove i pellegrini possono immergersi e dissetarsi.
    Servizi: Accoglienza pellegrini, videoproiezione, prenotazione dei gruppi di passaggio per una giornata, prenotazione di gruppi e individuali per il soggiorno presso la Casa del Pellegrino, stesura dei programmi per i gruppi (sia di passaggio che di soggiorno), organizzazione delle visite guidate al Santuario e alla Casa di Madre Speranza, prenotazione della Liturgia delle Acque e Penitenziale.

    Il Santuario ha annessa la struttura della Casa del Pellegrino per chi vuole sostare in questo luogo di grazia alcuni giorni. È offerta l’ospitalità a singoli, a famiglie e a pellegrinaggi organizzati, Convegni, Esercizi Spirituali, giornate di studio a carattere religioso ecc.

    Ai gruppi che soggiornano alla Casa del Pellegrino, si organizzano fiaccolate, via crucis lungo il viale o sul piazzale antistante il Santuario; nonché conferenze, testimonianze e guide virtuali dell’opera presso i diversi auditorium a disposizione all’interno del complesso ricettivo.