1° giorno: Roma – Amman
Partenza in aereo da Roma per Amman. Percorso nella capitale, chiamata Rabbat Ammon dagli Ammoniti e Filadelfia dai Romani, alla scoperta dei principali siti storici: la Cittadella, il Teatro Romano. Sistemazione in hotel.
2° giorno: Amman – Jerash – Anjara – Um Qais – Amman
Al mattino partenza da Amman per Jerash, con visita alle rovine greco-romane tra le meglio conservate del Medio Oriente. Si esplora l’Oval Plaza, il Teatro Sud, il Cardo Maximus e il Tempio di Artemide. Proseguimento per Anjara, santuario mariano biblico dove la tradizione colloca il riposo di Maria e Gesù in una grotta montana. Si continua verso Um Qais, antica Gadara della Decapoli, con il suo teatro romano, la basilica bizantina e panorami sul Giordano, il Lago di Tiberiade e il Golan. Ritorno ad Amman nel pomeriggio attraverso olivi e colline, con tempo libero in città. Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.
3° giorno: Amman – Madaba – Mt. Nebo – Shoubak – Petra
Partenza da Amman verso Madaba, rinomata per i suoi mosaici bizantini cristiani, tra i più preziosi della Giordania. Nella Chiesa di San Giorgio si ammira il celebre mosaico del VI secolo con la mappa della Terra Santa e i pellegrinaggi verso Gerusalemme. Salita al Monte Nebo, sacro memoriale biblico dove Mosè contemplò la Terra Promessa prima di morire, come narrato nel Deuteronomio, con vista sulla valle del Giordano. Proseguimento per Shoubak, imponente fortezza crociata del XII secolo costruita dai Crociati, arroccata su una collina a guardia della via delle carovane verso sud. Arrivo a Petra nel tardo pomeriggio e sistemazione in hotel.
4° giorno: Petra
Intera giornata di visita dell’antica città, capitale del Regno dei Nabatei, interamente scolpita nella roccia color rosa. Il sito archeologico è a 250 km a sud rispetto alla capitale della Giordania. Si trova tra le montagne del Wadi Mousa, ad est del Wadi Araba, l’ampia valle che dal Mar Morto arriva al Mar Rosso. Petra è stata riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco e dichiarata nel 2007 una delle sette meraviglie del mondo moderno. Cammineremo nel Siq, fino al monumentale Tesoro ed ai resti del teatro, del foro romano e della chiesa bizantina. Cena e pernottamento in hotel.
5° giorno: Piccola Petra – Wadi Rum
Partenza per la Piccola Petra, altro sito nabateo di grande suggestione, con numerosi edifici scolpiti nella roccia arenaria. Continuazione per il deserto del Wadi Rum, chiamato anche Montagne della Luna. È stato base organizzativa del colonnello Lawrence d’Arabia nella rivolta araba. Per poterlo scoprire niente di meglio che una escursione in jeep 4×4 tra le dune di sabbia rosa. Ammireremo le spettacolari formazioni rocciose, colonne ed archi, ma incontreremo anche gli abitanti delle tribù beduine. Sistemazione al campo tendato nel deserto sotto le stelle (condizioni climatiche permettendo).
6° giorno: Wadi Rum – Betania – Mar Morto
Partenza dal Wadi Rum verso Betania oltre il Giordano (Al-Maghtas), sito UNESCO del Battesimo di Gesù da Giovanni Battista, come narrato nei Vangeli (Giovanni 1:28), con rovine di chiese bizantine e percorsi di antichi pellegrini lungo il fiume. Uno dei tre luoghi santi riconosciuti dalla Chiesa Cattolica per il turismo religioso. Proseguimento al Mar Morto, il punto più basso della Terra biblica, famoso per le sue acque terapeutiche ricche di sali minerali, dove si può galleggiare e godere di fanghi curativi. Sistemazione in hotel sul Mar Morto.
7° giorno: Mar Morto – Mukawer – Um er-Rasas – Amman
Partenza dal Mar Morto verso Mukawer (Machaerus), la fortezza erodiana sul monte dove fu imprigionato e decapitato San Giovanni Battista su ordine di Erode Antipa, come narrato nei Vangeli (Matteo 14:1-12), con rovine romane e vista sulla valle del Giordano. Proseguimento per Um er-Rasas (Umm al-Rasas), sito UNESCO con mosaici bizantini eccezionali nelle chiese del V-VIII secolo, tra cui la “Chiesa di Santo Stefano” raffigurante città palestinesi, menzionato nella Bibbia come Mefaat (Geremia 48:21). Rientro ad Amman nel pomeriggio attraverso paesaggi archeologici. Sistemazione in hotel.
8° giorno: Amman – Roma
Trasferimento all’aeroporto di Amman, partenza per Roma. Fine dei servizi.
IL GRUPPO SARÀ FORMATO DA MAX 30 PERSONE E NON SARANNO ACCETTATE ULTERIORI ISCRIZIONI.
LA CONFERMA OBBLIGATORIA ENTRO IL 15 MARZO CON VERSAMENTO DEL 30% DELLA QUOTA COMPLESSIVA.
Vaccinazioni consigliate: difterite e tetano, epatite virale A, epatite virale B, febbre tifoide, rabbia. L’acqua del rubinetto in Giordania è in genere abbastanza sicura, ma durante un viaggio breve vale la pena di utilizzare solo acqua imbottigliata, o consumare bevande calde. Consigliamo di portare anche una piccola farmacia di viaggio e, qualora non inclusa nel vostro pacchetto di viaggio, di stipulare un’assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro paese.
Calde e secche le estati con temperature fino ai 49° nella Valle del Giordano, più miti ad Amman e Petra. Le precipitazioni sono trascurabili, gli inverni sono brevi ma freddi e in qualche caso si registrano nevicate anche a Petra. I due periodi migliori per visitare la Giordania sono l’autunno (da settembre a novembre) e la primavera (tra marzo e maggio), con temperature gradevoli intorno ai 20-25°C ideali per Petra e Wadi Rum [web:7][web:15].
Comodo e informale. Per le visite in città, specie per i luoghi di culto, un abbigliamento appropriato è indispensabile (calzini, abiti con maniche e pantaloni lunghi). Durante la stagione invernale una giacca a vento per ripararsi dal vento e dalla pioggia è utilissima specialmente nella parte nord del Paese dove il clima è più freddo. Nei rimanenti periodi dell’anno da non dimenticare un paio di pantaloni leggeri, pantaloni corti, qualche maglietta e camicia, scarpe robuste per le camminate, sandali e ciabatte di gomma.
Lancette avanti di un’ora tutto l’anno poiché anche la Giordania adotta l’ora legale nello stesso periodo dell’Italia.
Per chiamare l’Italia: 0039 seguito dal prefisso della città con lo zero e dal numero dell’abbonato. Le chiamate internazionali dagli alberghi costano notevolmente di più rispetto a quelle effettuate da un telefono a scheda. Il codice internazionale per la Giordania è 00962 seguito dal prefisso della località prescelta senza lo zero e dal numero desiderato.
In Giordania il voltaggio è di 220 volt, le prese di corrente sono di tipo europeo a doppio ingresso, ma in alcune zone meridionali, come ad esempio ad Aqaba, si trovano spesso quelle a tre spinotti di tipo inglese. Consigliabile quindi munirsi di un adattatore prima della partenza.
Sistema metrico decimale.
L’arabo. È diffusa, nelle zone turistiche, la conoscenza della lingua inglese.
Dinaro Giordano (1 EURO ≈ 0,83 DINARI) [web:1][web:3]
Non dovreste avere problemi a cambiare qualsiasi tipo di valuta forte in Giordania, così come le valute dei paesi vicini. La più accettata è il dollaro americano, seguito a ruota dalla sterlina inglese e dall’euro. Non andrete da nessuna parte con il dollaro neozelandese o australiano, però. Se vi capita un buon tasso di cambio fuori dal paese, comprate, poiché potete importare quanta valuta giordana volete. È possibile ricambiare dinari in valuta straniera, ma dovete mostrare una ricevuta per provare che avete cambiato valuta straniera in dinari in una banca della Giordania. I tassi di cambio delle banche sembrano leggermente più vantaggiosi di quelli dei cambiavalute, ma la differenza è trascurabile a meno che non intendiate cambiare una grossa cifra. Quasi tutti i grandi hotel cambiano denaro (spesso solo per gli ospiti) ma i tassi sono un po’ più svantaggiosi. Ci sono piccole filiali delle banche più grandi ai punti di frontiera e negli aeroporti. Gli sportelli bancomat si trovano un po’ ovunque in Giordania, eccezion fatta per le cittadine più piccole. Non ci sono commissioni per i prelievi tramite carta di credito, ma il limite massimo giornaliero è JD500, a seconda di quale carta avete. Ogni banca espone dei cartelli in inglese con scritto quali carte sono accettate, ma in genere la più comune è Visa, seguita da MasterCard. Altre carte come Cirrus e Plus sono accettate da molti bancomat (ad esempio quelli della Jordan National Bank e della HSBC). Le carte di credito principali sono accettate anche dagli alberghi e dai ristoranti di lusso, dalle agenzie di viaggi, i grandi negozi di souvenir e le librerie. Tuttavia, assicuratevi sempre di chiedere se vi verrà applicata una commissione pagando con la carta.
È consigliata la patente di guida internazionale.
Le guide in Giordania si aspettano una mancia che, tra l’altro, fa parte della tradizione locale. Raccomandiamo circa 40 euro per passeggero per i programmi da 8 e 7 giorni e 25 euro per passeggero per i programmi da 5 giorni. Le mance sopra citate sono per guida, autista, camerieri, personale negli hotel e nei ristoranti oltre che per il driver nel Wadi Rum. È di solito la guida che provvede ad erogarle. Proprio per questo succede che, talvolta, tali mance potrebbero essere richieste dalla guida all’arrivo in Giordania proprio per permettergli di girarle a sua volta ai vari soggetti interessati man mano che ce n’è bisogno.
In Giordania non ci sono molte tracce della musica tradizionale araba, ma ovunque andiate troverete cantanti arabi accompagnati da orchestre che suonano strumenti occidentali accanto a quelli tradizionali. I beduini sono ancora legati alle loro tradizioni musicali: spesso gruppi di uomini che cantano come in preda a uno stato di trance accompagnano una solitaria danzatrice del ventre. L’ospitalità è una pietra miliare della vita araba. È usanza diffusa tra le famiglie giordane, in particolare tra gli abitanti del deserto, dare il benvenuto agli estranei invitandoli nelle loro case. La tradizione si è sviluppata a causa dell’asprezza della vita del deserto: senza cibo, acqua e un rifugio dove ripararsi, la maggior parte dei viaggiatori del deserto morirebbe. Ovunque andiate in Giordania sentirete pronunciare la parola ‘Benvenuto’, e sarete invitati spesso nelle case per un piatto di cibo o una tazza di tè. L’Islam è la religione predominante della Giordania: si tratta di una religione monoteistica, il cui libro sacro è il Corano. Ogni giorno, cinque volte al giorno, i musulmani sono chiamati alla preghiera dai minareti delle moschee che punteggiano il paese. L’Islam deriva dalle stesse radici monoteistiche dell’ebraismo e del cristianesimo, e i musulmani in genere guardano con rispetto cristiani ed ebrei: nell’Islam Gesù è considerato uno dei profeti di Allah, e gli ebrei e i cristiani sono considerati quasi dei ‘cugini’. Maometto fu l’ultimo profeta e fu a lui che Allah dettò il Corano. La maggior parte dei musulmani giordani, compresi i circassi che non sono di origine araba, appartengono al ramo sunnita dell’Islam. I circassi, così come l’altra minoranza giordana, i ceceni, sono originari della zona caucasica della Russia. La legge islamica proibisce il consumo di alcol e di carne di maiale: viene rispettata in maggiore o minore misura (in genere, minore) in tutta la Giordania. L’islamismo ha anche la tendenza a separare i sessi, sicché vi potrà capitare che in molti locali siano accettati solo uomini; in quegli stessi locali, se lo chiedete, vi verrà indicata la ‘stanza della famiglia’, una zona a parte dove siedono le donne.
Quando i giordani vanno a mangiare fuori, in genere ordinano piatti comuni che condividono: una serie di mezzeh, o stuzzichini, seguiti da altri piatti principali da consumare insieme. Il pane arabo non lievitato, o khobz, si mangia quasi con tutto. I piatti più diffusi sono i falafel, polpettine di ceci fritte in abbondante olio bollente, lo shwarma, pezzi di agnello sistemati su uno spiedo verticale, e il fuul, un impasto cremoso a base di fave, aglio e limone. La mensaf è invece una specialità beduina: un agnello intero, steso su un letto di riso e pinoli. Molti gli antipasti, tra i quali una sorta di paté di ceci chiamato hummus, o la tahina. Ci sono poi sfogliate calde ripiene di formaggio, i borek, ed i kibbeh polpettine d’agnello con pinoli e grano saraceno, e ancora, tra gli altri piatti, lo shinklish formaggio di capra servito con timo, pomodoro, paprika e olio d’oliva. Da provare anche le ottime melanzane o zucchine ripiene di carne e, tra le insalate, il fattoush composto di prezzemolo, insalata e cipolle dolci. L’agnello costituisce l’alimento principale della cucina con i tradizionali kebab, spiedini alla brace accompagnati da verdure. I dolci sono una passione giordana specie con il miele e lo sciroppo.
Necessario con validità residua di almeno sei mesi al momento dell’ingresso nel Paese. Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese in Italia [web:6].
Ai viaggiatori di nazionalità italiana, così come ai visitatori della maggior parte dei paesi, viene richiesto un visto d’ingresso che può essere ottenuto direttamente all’arrivo, sia all’aeroporto, sia presso i confini terrestri (ad eccezione di quello con Israele, nello specifico Allenby Bridge, dove non vengono rilasciati visti). Il visto ha una validità di sei mesi. Ai fini del rilascio occorre presentare una fototessera e il passaporto, che dovrà avere una validità minima di sei mesi. Sono esenti dall’obbligo di visto i turisti che arrivino sul territorio giordano, individualmente o in gruppo, tramite un Tour Operator, a condizione che il loro soggiorno nel Paese abbia durata di almeno due notti consecutive. Il visto potrà essere richiesto anche prima della partenza. Per maggiori informazioni sui tempi, costi e procedure di rilascio dei visti contattate la sezione consolare dell’Ambasciata della Giordania in Italia [web:6].
Nessuna in particolare.
La quota comprende
La quota non comprende